Sulle Spalle dei Giganti

2024-2026 (16 mesi)

Sulle Spalle dei Giganti. Arte di Comunità per ripartire dalla Xylella” è un progetto Erasmus Plus – Small scale partnerships in Educazione degli Adulti (ADU) del Campo dei Giganti (capofila) partner Residui Teatro (Spagna).

Codice progetto: 2024-1-IT02-KA210-ADU-000250696

Open Call per la selezione di 2 progetti di residenza al Campo Dei Giganti (Boncore, Nardò, Le)

Il Campo dei Giganti, capofila del progetto Erasmus+ “Arte di comunità per ripartire dalla Xylella”, in collaborazione con il partner Residui Teatro (Spagna), annuncia una open call per la selezione di 2 progetti di Residenza da svolgersi entro l’estate 2025. La Giuria è costituita dai membri delle organizzazioni (Il Campo dei Giganti; Residui Teatro, Codice progetto: 2024-1-IT02-KA210-ADU-000250696) con la partecipazione di Carmelo Cipriani (curatore e critico d’arte).

Tema dell’Open Call 2025: OMBRA

Gli artisti sono invitati a proporre interventi che riguardino la morfogenesi dell’ombra per esplorare il tema delle desertificazioni ambientali e culturali. Il paesaggio del Campo dei Giganti diventa così spazio di riflessione e sperimentazione per reimmaginare il simbolismo naturale; esplorare la collaborazione in un ecosistema rizomatico; operare in prospettive artistico-pedagogiche ‘radicali’ per generare nuove oasi di senso. Le proposte – aperte ad artisti di qualsiasi genere, nazionalità, età e operanti in qualsiasi ambito delle arti visive – possono esplicitarsi con molteplici linguaggi e materiali e avere natura installativa e/o performativa. Esse possono ispirarsi, per esempio, alla rigenerazione delle fronde oggi spoglie a causa della Xylella – ricreando fisicamente l’ombra –, o alle memorie del sottosuolo in contatto con la terra, interpretando l’ombra come elemento fondamentale di protezione, nutrimento e rinascita*.

I progetti saranno valutati in base ai seguenti criteri:
1. Originalità: capacità di testimoniare in maniera unica e coerente la ricerca dell’artista.
2. Fattibilità: chiarezza nella realizzazione del progetto e attuabilità.
3. Economicità: coerenza tra il budget richiesto dal progetto e le risorse effettivamente disponibili.
4. Ecosostenibilità: utilizzo di materiali riciclati e/o disponibili in loco*.
5. Coinvolgimento della comunità locale: capacità di attivare processi partecipativi durante la realizzazione dell’opera, la residenza e nella restituzione finale.

TIMELINE

3 marzo 2025: Deadline per l’invio delle candidature.
Aprile 2025: Comunicazione dei vincitori.
Giugno 2025: Residenza ed evento di restituzione dei progetti.

COME PARTECIPARE

Gli artisti interessati dovranno inviare entro e non oltre il 3 marzo
2025 i seguenti materiali:
– Descrizione dettagliata del progetto (max 2 pagine).
– Eventuali rendering e allegati grafici
– Curriculum vitae e portfolio.
– Budget stimato.
– Eventuali esigenze tecniche.

Tutti i materiali devono essere inviati all’indirizzo e-mail:
ilcampodeigiganti@gmail.com in unico file in formato pdf. Gli artisti selezionati saranno contattati entro il mese di aprile 2025.

Note Importanti
* I progetti devono rispettare il tema dell’ombra e dimostrare una chiara integrazione con il paesaggio e il contesto sociale del Campo dei Giganti.
* Si incoraggiano la promozione di processi collaborativi con la comunità, partnership gratuite con le aziende locali e il riutilizzo dei materiali: questo criterio è di natura premiale in sede di selezione, e consente di ridurre o azzerare il budget necessario per i materiali. L’utilizzo di materiali ecosostenibili deve comunque garantire una fruizione dell’opera per un periodo pari ad almeno 3 mesi dalla data di realizzazione.
* I progetti selezionati saranno 2; i progetti possono essere presentati da un singolo artista, un duo, un collettivo, l’ospitalità viene garantita ai membri del progetto vincitore. Le spese di viaggio sono a carico dei partecipanti.

Sulle Spalle dei Giganti. Arte di comunità per ripartire dalla Xylella.

Cosa succede quando l’arte incontra una ferita collettiva?

Quando il teatro, la musica, il gesto creativo si radicano nei territori desertificati dalla Xylella e provano a immaginare nuovi futuri possibili?

Da queste domande è nato “Sulle Spalle dei Giganti. Arte di Comunità per ripartire dalla Xylella”, un progetto Erasmus Plus – ADU, avviato nel novembre 2024 con la collaborazione di Residui Teatro (Spagna), attivo da anni nell’ambito dell’educazione per gli adulti attraverso pratiche artistiche, sensibilizzazione ecologica e rigenerazione delle comunità.

Il progetto si è articolato in diversi momenti, intrecciando arte partecipata, ricerca, formazione e restituzione pubblica, sempre in dialogo con il paesaggio e le comunità locali. Tre le traiettorie principali che hanno guidato questo cammino.

1. Le Residenze Artistiche

Due open call hanno dato vita a esperienze intense e trasformative.

Con “Radicate”, laboratorio internazionale condotto da Residui Teatro, artiste e artisti provenienti da diversi paesi si sono immersi in una residenza intensiva di teatro comunitario: giornate dense, condivise con la comunità ospitante, in cui corpo, voce, memoria e ascolto hanno generato un evento finale corale e partecipato.

Ma “Radicate” è stata anche un’occasione formativa per operatori teatrali, animatori culturali e giovani artisti, che hanno potuto sperimentare pratiche di creazione collettiva, esplorando linguaggi nuovi e radicati nel territorio. Fondamentale l’intreccio con la call “Ombra”, che ha permesso scambi fertili tra artisti e approcci diversi, oltre a offrire un’importante occasione di formazione e condivisione di buone pratiche grazie al lavoro con Viviana Bovino e Gregorio Amicuzi.

Da questa prima esperienza dedicata all’arte performativa, ha preso forma la residenza “Ombra”, incentrata sul tema della desertificazione ambientale, con un focus sulle arti visive.
L’open call ha selezionato i progetti di Giulia Barone, Fabrizio Bellomo e Graziana Di Santo, che hanno lavorato insieme sul paesaggio ferito, interrogandosi su cosa resta, cosa resiste e cosa può rinascere.

Anche in questo caso, il processo è stato documentato e restituito pubblicamente, generando tracce visibili nella rassegna stampa e nei racconti collettivi sui social media.

2. Sentire il paesaggio: laboratori e visite sensoriali

Abbiamo voluto approfondire il lavoro sul “sentire”, attraverso laboratori sul Bianco e visite sensoriali, coinvolgendo artisti capaci di aprire nuove percezioni del paesaggio, della materia e della relazione.
Queste attività si sono arricchite grazie al coinvolgimento di altri artisti già parte dell’ecosistema del Campo dei Giganti.

Con Edoardo Marraffa, le arti sonore hanno creato connessioni invisibili tra luoghi, respiri e memorie.
Con Daniele Papuli, è nato il Cartomastodonte: un organismo effimero ma potentissimo, fatto di carta, che si è trasformato in installazione, laboratorio, esperienza viva e condivisa.

3. Disseminazione creativa della ricerca

Non si è trattato solo di raccontare cosa accadeva, ma di farlo in modo coinvolgente, accessibile e generativo.
Abbiamo attivato una piattaforma web, curato materiali formativi e pubblicazioni, e costruito una strategia di comunicazione partecipativa sui social, per amplificare il progetto e includere anche chi non ha potuto essere presente.

Fondamentale, in tutto questo percorso, il sostegno di una rete ampia e appassionata: il Polo BiblioMuseale di Lecce, il Museo Castromediano, e le tante associazioni e realtà locali che hanno creduto nel progetto e ne hanno accompagnato ogni fase.

“Sulle Spalle dei Giganti” non è solo un titolo evocativo, ma un invito a guardare più lontano, partendo da ciò che ci ha preceduto, dai territori che abitiamo, dalle radici e dalle visioni che coltiviamo insieme.
Un progetto che continua a camminare, portando con sé l’arte come strumento di cura, relazione e trasformazione, nella direzione di una rigenerazione culturale e ambientale costruita con e per le comunità.

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